Mimmo ROTELLA
Trasferitosi a Roma, lavora come disegnatore al Ministero delle Poste e Telecomunicazioni, mentre produce le sue prime opere sperimentando vari stili senza mai trovarvi soddisfazione.
Dal 1949 si esibisce anche come performer di poesia "epistaltica", di cui nel 1955 elabora un manifesto, pubblicato da Leonardo Sinisgalli in Civiltà delle Macchine.
Dopo la sua prima personale in cui espone composizioni astratto-geometriche, nel 1951 lascia Roma per Kansas City, dove è artist in residence nella locale università. Dopo un felice incontro con il critico e filologo Emilio Villa, Rotella arriva a elaborare e a codificare un suo proprio linguaggio, quello del décollage, ottenuto strappando i manifesti delle pubblicità murali.
Espone i suoi primi décollages astratti nel 1954 in I Sette pittori sul Tevere, ponendosi all'attenzione della critica e del pubblico per la novità del suo linguaggio.
In questi anni il fotografo Milton Gandel lo definisce un "new dadaist".
La sua prima personale da décollagista è del 1955 alla Galleria del Naviglio di Milano.
Alla fine degli anni cinquanta, riscopre l'integrità dell'immagine e volge al figurativo.
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Nel 1961 Rotella aderisce al movimento dei Nouveau Réalisme teorizzato dal critico Pierre Restany. Con i Nouveaux Réalistes partecipa a importanti esposizioni internazionali, tra cui A 40° au-dessus de Dada (Parigi, Galleria J), New Realism (New York, Sidney Janis Gallery).
In Cinecittà (1962), alla Galleria J di Parigi, mostra al pubblico la prima serie di lavori sul cinema, alcuni dei quali sono anche presenti nel 1964 alla Biennale di Venezia, in cui gli viene dedicata un'intera sala. Trasferitosi a Parigi, dove rimane fino ai tardi anni ottanta, continua a sperimentare nuove tecniche, dedicandosi al riporto fotografico, all'artypo e alla mec'art, sperimentando, ma senza mai abbandonare il décollage.
Creatore di icone che ormai rientrano nella storia dell'immagine, oltre che in quella dell'arte, Mimmo Rotella ha inaugurato a Milano la sua Fondazione, sta facendo costruire una casa-museo a Catanzaro e nel 2002 è stato insignito al Quirinale della medaglia d'oro per le arti visive dal Presidente della Repubblica Italiana Carlo Azeglio Ciampi. Dopo la Laurea Honoris Causa in Architettura (2003). Nel 2004 partecipa a Iconica. Arte contemporanea e archeologia, in collaborazione con Italian Factory e nel 2005 gli è stato assegnato il Premio alla Carriera della XIV Quadriennale di Roma, mentre Rotella prosegue la sua attività, tra musica, cinema e carte strappate.





