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Desiderio
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Desiderio

Desiderio

Biografia

 

Desiderio è nato nel 1978 a Milano.

Vive e lavora in provincia di Terni.Nel 2007 ha la sua prima personale, intitolata "Beauty Hazard", presso l’ExSiri a Terni; nello stesso anno è invitato alla mostra "Hotel Poooop", a cura di Gianluca Marziani, alla Contemporary Gallery di Pescara. Nel 2008 vince il Premio Italian Factory per la giovane pittura italiana.
Sempre nel 2008 ha una personale, intitolata "Corpo Ineffabile", presso il Museo Gualtieri di Talamello (PU), all’interno del circuito provinciale SPAC; sempre nel 2008 presenta "Confabula Spurio" al Superstudio Più di Milano. Nello stesso anno ha una doppia personale con Elio Varuna al Temporary Love di Roma, intitolata "God Save The Pop", ed è finalista al Premio Celeste.

Ancora nel 2008 partecipa alla collettiva "Rumors" organizzata da Italian Factory alla Ex Caserma Cavalli - Arsenale Borgo Dora di Torino e a "Germinazioni, a New Breed" a Palazzo della Penna, a Perugia. Nel 2009 presenta il suo ultimo lavoro in "Atomic Rocket!", a cura di Chiara Canali, presso la Fabbrica Borroni di Bollate (Mi) in occasione di "Enjoy MiArt!"; nello stesso anno è invitato ad "Arte+ 2009.
La Habana Digital", all’interno del Festival de Arte y Literatura Joven, al Centro Culturale La Casona a La Habana, Cuba, e poi alla Fabbrica del Vapore di Milano. Ancora nel 2009 partecipa alla collettiva "Corpus Unicus" al Centro arti visive Pescheria, a Pesaro, e al progetto "Dependency", durante la 53° Biennale di Venezia, all’Isola Certosa. Nel dicembre 2009 è invitato all'importante rassegna internazionale "Apocalypse Wow!" al Macro Future di Roma, a cura di Julie Kogler e Giorgio Calcara. Nel 2010 presenta il suo lavoro più recente nella personale Supersonic Jet-Rocket!, a cura di Chiara Canali, alla First Gallery di Roma.



Ultimo aggiornamento ( Mercoledì 16 Giugno 2010 09:59 )  

Rumors

Brutto colpo di sole per Daniela Clerici, direttrice di Arte Mondadori. La rivista che fu del grande Nuccio Madera, infatti, dedica il numero estivo agli artisti da comprare. Peccato che, sul fronte italiano, non ne azzecchi uno: qualche nome ovvio come Ontani, e pochi ex giovani, già passati di moda, che nessuno ha mai visto in un'asta. Mentre non ha inserito neppure uno dei tanti bravissimi pittori e scultori italiani ai quali, per dieci anni, ha dedicato servizi e copertine, o che hanno vinto il Premio Cairo: da Pignatelli, a Di Piazza, a Siciliano, a Petrus, a Demetz, e molti altri, un tempo sostenuti dalla battagliera rivista che fu di Madera. Artisti che, nel frattempo – forse l'unica a non accorgersene è proprio la distrattissima diretttrice di Arte – sono finiti nelle aste internazionali con ottimi risultati, o alla Biennale, o in musei importanti come il Pac e il Macro di Roma. Forse l'unica a non accorgersene è stata proprio Daniela Clerici. Un pessimo servizio ai suoi lettori, e soprattutto ai tanti collezionisti che continuano a comprare le loro opere.

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Flash Art ha invece dedicato, con vent'anni di ritardo, e con un piatto compitino da studente di scuole superiori firmato Giacinto Di Pietrantonio, la copertina ad Andrea Pazienza. Curiosa riabilitazione postuma, dal momento che, nei vent'anni precedenti, ha guardato strabicamente e sempre altrove: mentre i pittori italiani, sistematicamente snobbati e vilipesi da Politi, guardavano e leggevano e amavano – loro, sì, davvero, quand'era il momento di leggerlo – proprio le tavole di Andrea Pazienza… Meglio tardi che mai.

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La nuova ondata pittorico-figurativa, che sta finalmente imponendosi sul noiosissimo concettualismo internazionale, è stata "sdoganata" anche dal Corriere della Sera in un articolo di Vincenzo Trione, che, in un articolo intitolato "La rivincita dei pittori neoumanisti: addio al post-minimalismo che ha riempito le gallerie di opere asettiche", denuncia il paradosso per cui "si tende a parlare della pittura come di una disciplina di retroguardia, mentre alle aste i dipinti costituiscono i due terzi dei lotti venduti". E aggiunge che quello pittorico è "un new deal che lascia indifferenti molti critici delle ultime generazioni, spesso vittime di conformismo". Trione cita, tra gli artisti che "vogliono sperimentare, rimanendo dentro la tradizione", alcuni nomi consolidati, come Pignatelli. E, tra i nuovi, il bravo Christian Leperino. Dal canto suo, Luca Beatrice gli fa da sponda, sul Giornale, rincarando la dose. E cita, tra gli artisti da tenere d'occhio, Massimiliano Alioto.

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Trasferta siriana per Desiderio. Il giovane artista è stato infatti scelto per partecipare a un simposio internazionale di pittura a Damasco, assieme a molti altri pittori, giovani e non solo, provenienti da tutto il mondo. Con lui c'era anche il bravissimo artista danese, ma residente a Roma, Hannu Palosuo.

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Mauro Reggio ha vinto il Il Premio Museo d'arte contemporanea e moderna del Museo Michetti di Francavilla al Mare, in occasione della 61esima edizione del Premio Michetti. L'edizione del Premio Michetti è invece stata vinta ex aequo da Angelo Casciello e da Francesco Cervelli. Tra i segnalati, anche Alberto Di Fabio, Stefano Di Stasio e Tommaso Cascella.

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Trasferta argentina di Omar Galliani con… colpo di scena. L'artista doveva infatti esporre una quindicina di quadri al Centro Cultural Borges di Buenos Aires, a fianco dei disegni di Francis Bacon. Solo che, per uno sciopero dei lavoratori argentini, i quadri di Galliani rischiavano di non arrivare in tempo per l'inaugurazione. L'artista non si è perso d'animo, e ha… disegnato su tutti i muri del museo! La mostra è apparsa così ancora più bella e suggestiva, con i grandi disegni di Galliani che occupavano quasi tutte le pareti del Museo Borges.