Home Artisti Directory Artisti Daniele Girardi
E-mail Stampa PDF
Indice
Daniele Girardi
Opere di Daniele Girardi
Tutte le pagine

Daniele Girardi

Daniele Girardi

Biografia

 

 

 

Daniele Girardi è nato a Verona nel 1977.

Si è diplomato all'Accademia di Belle Arti di Brera nel 2005.

La SUA ricerca coinvolge una pluralità di linguaggi e declinazioni tecniche e formali, dal disegno all'acquarello, dalla pittura al collage, dalla scultura alla fotografia.

Nel 2003 ha realizzato la sua prima personale X-Farm presso La Giarina Arte Contemporanea (Verona) e presso la Galleria San Salvatore (Modena).

Nel 2004 è stato invitato all'Anteprima Quadriennale di Roma (Palazzo della Promotrice delle Belle Arti di Torino) e ha partecipato al Premio CelesteChromogenesis allo Spazio Obraz, a Milano. (Palazzo della Cancelleria di San Gimignano), e al Premio Italian Factory per la giovane pittura italiana, risultando tra i vincitori. Del 2004 è la personale

Nel 2005 ha partecipato alle collettive: Refresh. New Kids in Town, presso la Galleria Civica Ezio Mariani di Seregno (Milano); Altri fantasmi, Gagliardi Art System (Torino) e The Shadow Line, Galleria San Salvatore (Modena). Sempre nel 2005 ha realizzato la personale Chromocosmo presso La Giarina Arte Contemporanea (Verona) e si è classificato al secondo posto al Premio Maretti che si è tenuto presso la Galleria d'Arte Moderna e contemporanea di San Marino. Nel marzo 2006 ha presentato con Italian Factory il progetto site-specific Chromo-kit per gli spazi del CRT, Teatro dell'Arte alla Triennale di Milano. Sempre nel 2006, grazie a un accordo tra l'ISCP (International Studio & Curatorial Program) di New York e Italian Factory, vince una borsa di studio che gli consentirà di soggiornare a New York per tre mesi, a contatto con la comunità artistica locale e internazionale. Nel 2007 partecipa alla mostra Arte Italiana 1968-2007 Pittura, una collettiva ideata da Vittorio Sgarbi, allestita negli spazi di Palazzo Reale a Milano. Sempre nel 2007 partecipa a Il Treno dell'Arte – Da Tiziano a Nespolo alla Street Art: 500 anni di Arte Italiana, mostra itinerante a cura di Ferdinando Arisi, Duccio Trombadori, Luca Beatrice e Chiara Canali. In ottobre prende parte alla collettiva La Nuova Figurazione Italiana. To be continued… che presenta le ricerche pittoriche figurative di questo ultimo decennio alla Fabbrica Borroni, Bollate (Milano). Nel 2008 partecipa al progetto espositivo "Rumors" a Torino in concomitanza con Artissima ed è invitato alla Biennale internazionale di giovani artisti di Mosca. Sempre del 2008 è la partecipazione a L'Ottavo clima, a cura di Chiara Canali, presso la Torneria Traviganti di Milano, e a Overview, a cura di Ivan Quaroni, a Valmadrera, Lecco. Nel 2009 presenta il suo lavoro più recente nella mostra personale Wildness – The Black Estate alla First Gallery di Roma, ed è invitato alla mostra collettiva Love Me Fender, a cura di Luca Beatrice, al Museo internazionale della Musica di Bologna.



Ultimo aggiornamento ( Mercoledì 16 Giugno 2010 09:58 )  

Rumors

Dopo Federico Guida, Davide Nido e Felipe Cardeña, quest'anno toccherà a Stefano Abbiati realizzare la copertina del cd del concorso Rock Targato Italia, uno tra le più importanti rassegne per gruppi emergenti italiani, ideata dal produttore musicale Francesco Caprini. Abbiati, che fu tra i finalisti del Premio Italian Factory nel 2004, è oggi considerato uno tra i giovani emergenti più promettenti; la primavera scorsa, una sua personale è stata presentata nell'ambito dell'ultima edizione di (Con)Temporary, al Superstudio Più, a cura di Gianluca Marziani.

_________________________________________________________________________________________________________________________________________A

Brutto colpo di sole per Daniela Clerici, direttrice di Arte Mondadori. La rivista che fu del grande Nuccio Madera, infatti, dedica il numero estivo agli artisti da comprare. Peccato che, sul fronte italiano, non ne azzecchi uno: qualche nome ovvio come Ontani, e pochi ex giovani, già passati di moda, che nessuno ha mai visto in un'asta. Mentre non ha inserito neppure uno dei tanti bravissimi pittori e scultori italiani ai quali, per dieci anni, ha dedicato servizi e copertine, o che hanno vinto il Premio Cairo: da Pignatelli, a Di Piazza, a Siciliano, a Petrus, a Demetz, e molti altri, un tempo sostenuti dalla battagliera rivista che fu di Madera. Artisti che, nel frattempo – forse l'unica a non accorgersene è proprio la distrattissima diretttrice di Arte – sono finiti nelle aste internazionali con ottimi risultati, o alla Biennale, o in musei importanti come il Pac e il Macro di Roma. Forse l'unica a non accorgersene è stata proprio Daniela Clerici. Un pessimo servizio ai suoi lettori, e soprattutto ai tanti collezionisti che continuano a comprare le loro opere.

_________________________________________________________________________________________________________________________________________A

Flash Art ha invece dedicato, con vent'anni di ritardo, e con un piatto compitino da studente di scuole superiori firmato Giacinto Di Pietrantonio, la copertina ad Andrea Pazienza. Curiosa riabilitazione postuma, dal momento che, nei vent'anni precedenti, ha guardato strabicamente e sempre altrove: mentre i pittori italiani, sistematicamente snobbati e vilipesi da Politi, guardavano e leggevano e amavano – loro, sì, davvero, quand'era il momento di leggerlo – proprio le tavole di Andrea Pazienza… Meglio tardi che mai.

_________________________________________________________________________________________________________________________________________A

La nuova ondata pittorico-figurativa, che sta finalmente imponendosi sul noiosissimo concettualismo internazionale, è stata "sdoganata" anche dal Corriere della Sera in un articolo di Vincenzo Trione, che, in un articolo intitolato "La rivincita dei pittori neoumanisti: addio al post-minimalismo che ha riempito le gallerie di opere asettiche", denuncia il paradosso per cui "si tende a parlare della pittura come di una disciplina di retroguardia, mentre alle aste i dipinti costituiscono i due terzi dei lotti venduti". E aggiunge che quello pittorico è "un new deal che lascia indifferenti molti critici delle ultime generazioni, spesso vittime di conformismo". Trione cita, tra gli artisti che "vogliono sperimentare, rimanendo dentro la tradizione", alcuni nomi consolidati, come Pignatelli. E, tra i nuovi, il bravo Christian Leperino. Dal canto suo, Luca Beatrice gli fa da sponda, sul Giornale, rincarando la dose. E cita, tra gli artisti da tenere d'occhio, Massimiliano Alioto.

_________________________________________________________________________________________________________________________________________A

Trasferta siriana per Desiderio. Il giovane artista è stato infatti scelto per partecipare a un simposio internazionale di pittura a Damasco, assieme a molti altri pittori, giovani e non solo, provenienti da tutto il mondo. Con lui c'era anche il bravissimo artista danese, ma residente a Roma, Hannu Palosuo.

_________________________________________________________________________________________________________________________________________A

Mauro Reggio ha vinto il Il Premio Museo d'arte contemporanea e moderna del Museo Michetti di Francavilla al Mare, in occasione della 61esima edizione del Premio Michetti. L'edizione del Premio Michetti è invece stata vinta ex aequo da Angelo Casciello e da Francesco Cervelli. Tra i segnalati, anche Alberto Di Fabio, Stefano Di Stasio e Tommaso Cascella.

_________________________________________________________________________________________________________________________________________A

Trasferta argentina di Omar Galliani con… colpo di scena. L'artista doveva infatti esporre una quindicina di quadri al Centro Cultural Borges di Buenos Aires, a fianco dei disegni di Francis Bacon. Solo che, per uno sciopero dei lavoratori argentini, i quadri di Galliani rischiavano di non arrivare in tempo per l'inaugurazione. L'artista non si è perso d'animo, e ha… disegnato su tutti i muri del museo! La mostra è apparsa così ancora più bella e suggestiva, con i grandi disegni di Galliani che occupavano quasi tutte le pareti del Museo Borges.