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Giovanni Frangi

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Giovanni Frangi - ph. Fabrizio FerriGiovanni FRANGI

Giovanni Frangi è nato nel 1959 a Milano. 
Dopo il diploma all'Accademia di Brera nel 1982, espone nello stesso anno alla Rotonda della Besana, dove torna nel 1984, voluto da Giovanni Testori per la mostra Artisti e Scrittori. Tiene la sua prima personale a Torino nel 1983. 

Nel 1992 è fra gli artisti di Paesaggi Italiani, curata da Marco Goldin a Palazzo Sarcinelli, dove nel 1997 torna con una mostra antologica che raccoglie molti paesaggi rurali e urbani, ma anche visioni di autostrade e svincoli. Dopo alcune esposizioni in Italia, nei primi anni Novanta, Giovanni Frangi porta il suo lavoro in un contesto internazionale (Berna, Barcellona, New Orleans, Hong Kong, Schalkwijk). 
Alla fine degli anni Novanta Giovanni Frangi è tra i quattro protagonisti dell'Officina milanese, gruppo formatosi intorno al critico Alessandro Riva, insieme a Marco Petrus, Luca Pignatelli e Velasco. 
Duccio Trombadori lo invita nel 1996 alla XII Quadriennale di Roma, dove Frangi espone due Tangenziali e vince il premio della Camera dei Deputati, grazie al quale l'anno seguente espone a Montecitorio il suo primo ciclo di tele, La fuga di Renzo, accompagnato da un catalogo con testi di Vittorio Sgarbi e Giovanni Agosti, con il quale comincia una lunga e fortunata collaborazione.

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Nel 1999 a Palazzo delle Stelline Frangi presenta Il richiamo della Foresta, progetto ideato con Agosti: tredici dipinti appoggiati al pavimento come quinte teatrali che rappresentano un bosco nel mutare delle stagioni. L'esposizione Giovanni Frangi - Sculture (2000), inizia la sua produzione plastica: a una serie di opere su carta di grandi dimensioni, si aggiunge un lavoro in gesso. 
Nel 2003 è tra i protagonisti delle prime tre tappe del progetto Italian Factory. La nuova scena artistica italiana, tra gli eventi collaterali della 50ma Biennale di Venezia, a Strasburgo, presso il Palazzo del Parlamento Europeo e al Palazzo della Promotrice delle Belle Arti di Torino; durante quest'ultima tappa entra anche a far parte del progetto di Fabrizio Ferri, Ritratti. 
Nel 2004 Scuderia Grande di Villa Menafoglio Litta Panza a Biumo Superiore, Giovanni Frangi presenta Nobu at Elba, un'installazione di quattro grandi tele e venti sculture di gommapiuma combusta. Nel 2007 partecipa alla mostra Arte Italiana 1968-2007 Pittura, una collettiva ideata da Vittorio Sgarbi, allestita negli spazi di Palazzo Reale a Milano.

Giovanni Frangi vive e lavora a Milano.
Ultimo aggiornamento ( Giovedì 16 Aprile 2009 21:36 )  

Rumors

Dopo Federico Guida, Davide Nido e Felipe Cardeña, quest'anno toccherà a Stefano Abbiati realizzare la copertina del cd del concorso Rock Targato Italia, uno tra le più importanti rassegne per gruppi emergenti italiani, ideata dal produttore musicale Francesco Caprini. Abbiati, che fu tra i finalisti del Premio Italian Factory nel 2004, è oggi considerato uno tra i giovani emergenti più promettenti; la primavera scorsa, una sua personale è stata presentata nell'ambito dell'ultima edizione di (Con)Temporary, al Superstudio Più, a cura di Gianluca Marziani.

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Brutto colpo di sole per Daniela Clerici, direttrice di Arte Mondadori. La rivista che fu del grande Nuccio Madera, infatti, dedica il numero estivo agli artisti da comprare. Peccato che, sul fronte italiano, non ne azzecchi uno: qualche nome ovvio come Ontani, e pochi ex giovani, già passati di moda, che nessuno ha mai visto in un'asta. Mentre non ha inserito neppure uno dei tanti bravissimi pittori e scultori italiani ai quali, per dieci anni, ha dedicato servizi e copertine, o che hanno vinto il Premio Cairo: da Pignatelli, a Di Piazza, a Siciliano, a Petrus, a Demetz, e molti altri, un tempo sostenuti dalla battagliera rivista che fu di Madera. Artisti che, nel frattempo – forse l'unica a non accorgersene è proprio la distrattissima diretttrice di Arte – sono finiti nelle aste internazionali con ottimi risultati, o alla Biennale, o in musei importanti come il Pac e il Macro di Roma. Forse l'unica a non accorgersene è stata proprio Daniela Clerici. Un pessimo servizio ai suoi lettori, e soprattutto ai tanti collezionisti che continuano a comprare le loro opere.

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Flash Art ha invece dedicato, con vent'anni di ritardo, e con un piatto compitino da studente di scuole superiori firmato Giacinto Di Pietrantonio, la copertina ad Andrea Pazienza. Curiosa riabilitazione postuma, dal momento che, nei vent'anni precedenti, ha guardato strabicamente e sempre altrove: mentre i pittori italiani, sistematicamente snobbati e vilipesi da Politi, guardavano e leggevano e amavano – loro, sì, davvero, quand'era il momento di leggerlo – proprio le tavole di Andrea Pazienza… Meglio tardi che mai.

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La nuova ondata pittorico-figurativa, che sta finalmente imponendosi sul noiosissimo concettualismo internazionale, è stata "sdoganata" anche dal Corriere della Sera in un articolo di Vincenzo Trione, che, in un articolo intitolato "La rivincita dei pittori neoumanisti: addio al post-minimalismo che ha riempito le gallerie di opere asettiche", denuncia il paradosso per cui "si tende a parlare della pittura come di una disciplina di retroguardia, mentre alle aste i dipinti costituiscono i due terzi dei lotti venduti". E aggiunge che quello pittorico è "un new deal che lascia indifferenti molti critici delle ultime generazioni, spesso vittime di conformismo". Trione cita, tra gli artisti che "vogliono sperimentare, rimanendo dentro la tradizione", alcuni nomi consolidati, come Pignatelli. E, tra i nuovi, il bravo Christian Leperino. Dal canto suo, Luca Beatrice gli fa da sponda, sul Giornale, rincarando la dose. E cita, tra gli artisti da tenere d'occhio, Massimiliano Alioto.

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Trasferta siriana per Desiderio. Il giovane artista è stato infatti scelto per partecipare a un simposio internazionale di pittura a Damasco, assieme a molti altri pittori, giovani e non solo, provenienti da tutto il mondo. Con lui c'era anche il bravissimo artista danese, ma residente a Roma, Hannu Palosuo.

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Mauro Reggio ha vinto il Il Premio Museo d'arte contemporanea e moderna del Museo Michetti di Francavilla al Mare, in occasione della 61esima edizione del Premio Michetti. L'edizione del Premio Michetti è invece stata vinta ex aequo da Angelo Casciello e da Francesco Cervelli. Tra i segnalati, anche Alberto Di Fabio, Stefano Di Stasio e Tommaso Cascella.

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Trasferta argentina di Omar Galliani con… colpo di scena. L'artista doveva infatti esporre una quindicina di quadri al Centro Cultural Borges di Buenos Aires, a fianco dei disegni di Francis Bacon. Solo che, per uno sciopero dei lavoratori argentini, i quadri di Galliani rischiavano di non arrivare in tempo per l'inaugurazione. L'artista non si è perso d'animo, e ha… disegnato su tutti i muri del museo! La mostra è apparsa così ancora più bella e suggestiva, con i grandi disegni di Galliani che occupavano quasi tutte le pareti del Museo Borges.