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Mostre ed eventi 

Mostre collettive e a tema dal 2003: . a Venezia, nell'ambito della 50ma Esposizione Internazionale d'Arte Italian Factory ha portato i propri artisti negli spazi di Santa Maria della Pietà (catalogo Electa). . a Strasburgo, presso il Palazzo del Parlamento Europeo, nell'ambito del Semestre di Presidenza Italiana all'Unione Europea, sono state allestite due esposizioni, volute dal Ministero degli Affari Esteri, dedicate al paesaggio e alla figura. Italian Factory ha poi concluso il 2003 con una grande mostra a Torino, presso il Palazzo della Promotrice delle Belle Arti, unitamente alla presentazione del progetto Ritratti del fotografo Fabrizio Ferri. 

Per quanto riguarda gli impegni collettivi, Italian Factory è stata presente nel 2004 ad Arco-Madrid, in collaborazione con il Ministero degli Affari Esteri.

Nel 2004 due progetti in collaborazione con la Regione Siciliana: . Extra Moenia, una personale dedicata all'opera di Velasco, a Palermo presso Palazzo Belmonte Riso, spostatasi poi a Milano, Palazzo della Ragione (catalogo Charta) . Iconica, una mostra d'arte contemporanea ospitata nei siti archeologici e nei musei più importanti della regione siciliana (catalogo Charta).

A Roma è stata inaugurata la mostra di Aron Demetz, nell'ex Chiesa di San Filippo Neri, in concomitanza con la presentazione della monografia Electa.

Nel 2004 è stato anche indetto il Premio Italian Factory per la Giovane Pittura Italiana, che ha ricevuto oltre 300 adesioni da parte di giovani pittori under 30, e il cui giovanissimo vincitore, Luka Moncaleano, è stato protagonista di una personale alla Fabbrica del Vapore di Milano (giugno-luglio 2005).

Nel 2005 Italian Factory presenta tre importanti personali:

. Bernardo Siciliano. Jet-Lag, da giugno a luglio a Roma, presso il Chiostro del Bramante, e fino a settembre a Milano, negli spazi di Palazzo della Ragione (catalogo Electa). . Giuseppe Bergomi. Sculture, Roma, Chiostro del Bramante, luglio-settembre 2005 e poi Brescia, Palazzo Martinengo, febbraio-aprile 2006 (catalogo Electa). . Marco Petrus. NY. October 2005, New York, presso l'Istituto Italiano di Cultura, in concomitanza delle celebrazioni del Columbus Day. Sempre presso Palazzo della Ragione di Milano Italian Factory ha presentato una mostra collettiva incentrata sul tema del sogno e della creatività: Miracolo a Milano, giugno-luglio 2005 (catalogo Italian Factory).

Nel cinquantesimo anniversario della fondazione della Biennale d'Alessandria d'Egitto e dei Paesi del Mediterraneo, nel dicembre 2005, Italian Factory ha rappresentato l'Italia nel Padiglione nazionale, in collaborazione con l'Istituto Italiano di Cultura del Cairo.

Nel 2006 Italian Factory presenta due progetti site-specific: . Daniele Girardi. Chromo-Kit, marzo 2006, presso il Crt, Teatro dell'Arte di Milano (catalogo Italian Factory). . Velasco. Tana, aprile 2006, sempre presso il Crt, Teatro dell'Arte di Milano, in un'installazione nel Sottopalco del Teatro (catalogo Italian Factory).

Nello stesso anno è stato presentato il nuovo progetto Chinatown dedicato a Bernardo Siciliano, già protagonista di Jet-Lag, ospitato a Milano presso la Fondazione Durini e a Shanghai presso gli spazi del Liu Hai Su Art Museum.

Dal 2004 ha preso avvio il Premio Italian Factory dedicato alla giovane pittura italiana che ha ricevuto il primo anno oltre 350 adesioni arrivando, nella seconda edizione a 500. Il giovanissimo vincitore dell'edizione 2004, Luka Moncaleano, è stato protagonista di una personale alla Fabbrica del Vapore di Milano (giugno-luglio 2005) e della mostra L'impronta digitale del pollice di Astrid a Piacenza (ottobre-novembre 2006) mentre al segnalato Daniele Girardi è stato dedicato il progetto Chromo-kit. Nel 2006 si è aggiudicato il primo premio Cristiano Tassinari, mentre ha ricevuto una segnalazione di merito Svitlana Grebenyuk: entrambi saranno protagonisti assieme di un progetto espositivo a Milano.

Editoria Cataloghi di mostre, monografie, libri d'arte, progetti speciali.


Marco Petrus è stato il primo degli artisti protagonisti di una monografia e una mostra milanese, presso Palazzo delle Stelline, con grande successo di pubblico e di critica. A Luigi Serafini, artista amato da Federico Zeri e Italo Calvino, è stata dedicata una monografia curata da Vittorio Sgarbi e presentata a Venezia nell'ambito della 50ma Biennale d'Arte. 

Nel 2004 Velasco è protagonista di due progetti editoriali:Velasco20, in collaborazione con Electa, una monografia antologica dedicata ai primi vent'anni di produzione dell'artista e Velasco Extramoenia (edizioni Charta), catalogo della mostra personale. Sempre nel 2004 Italian Factory presenta la prima monografia dedicata ad Aron Demetz, curata da Vittorio Sgarbi (Electa).

Nel 2005 Italian Factory pubblica, in collaborazione con Charta, ICONICA. Arte contemporanea e archeologia in Sicilia, catalogo della mostra tenutasi in vari siti archeologici siciliani durante l'estate del 2004, e raffinato Baedeker contemporaneo che unisce classicità e arte contemporanea.

Nel 2005 nasce, in partnership con Charta, la collana i Quaderni di Italian Factory, un vero e proprio incontro tra arte e letteratura, diretta da Alessandro Riva e Lorenzo Pavolini. La prima pubblicazione della serie, Verbale n. 8247, è un racconto di Tiziano Scarpa ispirato a opere di Mimmo Rotella. Successivamente è stato stampato Voci nel buio, un racconto inedito di Edoardo Albinati dedicato ai lavori di Enrico Lombardi e nel dicembre 2006 è stato pubblicato Irrazionalismo Urbano con un testo di Tommaso Pincio e quadri di Paolo Fiorentino. I prossimi numeri della collana vedranno la collaborazione di Aldo Damioli e Marco Petrus, rispettivamente con gli scrittori di Alessandro Piperno e Carlo Lucarelli.

In collaborazione con Electa nel 2005 vengono pubblicate le monografie dedicate a Bernardo Siciliano e Giuseppe Bergomi.

Nel 2006 Italian Factory ha editato i libri-cataloghi Velasco. Tana, Daniele Girardi. Chromo-Kit e Bernardo Siciliano. Chinatown, in occasione delle mostre personali presso il Crt, Teatro dell'Arte di Milano e la Fondazione Durini.

Iniziative


2003. Free Spirit in Art: i colori di Velasco, Dany Vescovi e Giovanni Frangi interpretano la campagna pubblicitaria di Bacardi Breezer.

2004. Velasco è scelto da Confindustria per rappresentarne l'immagine durante il convegno annuale: in mostra venti opere dell'artista. 

2004. Silversea Cruises, compagnia di crociere extralusso, sceglie Italian Factory tra i suoi partner ufficiali, e ospita sulle proprie navi alcuni lavori dei suoi artisti.

2004. Notte Bianca della cultura a Sabbioneta. Le opere di alcuni artisti di Italian Factory esposte per tutta la notte in luoghi d'arte e palazzi storici della città.

2005. Art Fair Tokyo invita Italian Factory come rappresentante dell'arte italiana. Oltre alle opere dei propri artisti, da Giuseppe Bergomi a Aron Demetz, da Giulio Durini a Marco Petrus, da Bernardo Siciliano a Velasco, Italian Factory presenta durante Art Fair Tokyo i propri artisti e progetti.

2006. Italian Factory partecipa a Art First a Bologna e MiArt a Milano dove presenta le ultime novità editoriali. 

In concomitanza con Armony Show 2006, Italian Factory in collaborazione con l'Istituto Italiano di Cultura presenta Homage to Mimmo Rotella, presso gli spazi dell'Istituto di Cultura di New York.
Ultimo aggiornamento ( Giovedì 16 Aprile 2009 21:39 )  

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Rumors

Si è appena conclusa la Fiera di Bologna con un bilancio tutto sommato positivo. I galleristi sono cautamente soddisfatti, anche quelli stranieri, e pare che abbiano avuto successo soprattutto i giovani artisti e le nuove proposte. Tra le new entry di grido quest’anno si registra l’arrivo della mitica galleria newyorchese di Jonathan Levine, ormai punto di riferimento internazionale del surrealismo pop, che presentava tra i suoi artisti, oltre ai cavalli di battaglia da sempre come Ray Caesar e Tara McPherson, anche gli italiani Fulvio Di Piazza e Marco Mazzoni. Tra le tante curiosità, la Dream Machine di Donato Piccolo, i pupazzi di Luana Perilli (Buster Keaton, Charlie Chaplin, Clara Bow) protagonisti di un video in fiera e al Macro e i badili griffati alla maniera di Wim Delvoy di Bertinetti & Co. Ma certo non solo queste...

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La giovane stilista Anna Kabirova (originaria di una delle più antiche famiglie di Samarcanda, in Uzbekistan) ha appena realizzato una nuova collezione di abiti… d’arte. La stilista, che ha sempre guardato all’eleganza e all’essenzialità del bianco  nero, si è infatti ispirata, per i nuovi modelli, ai recenti quadri in bianco e nero di Svitlana Grebenyuk, che per l’occasione sono stampati direttamente sulla stoffa degli abiti. Il risultato è estremamente elegante ed efficace. Brava Kabirova! Un ottimo esempio di connubio tra arte e moda!

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E’ nata una nuova tendenza formale: la Good Painting. A crearla, su misura per Aldo Damioli, è stata la storica dell’arte Elena Pontiggia. Che dell’artista milanese scrive (in occasione della mostra che inaugura sabato 8 gennaio, ad Ascoli, presso il centro d’arte “L’Idioma”): “Alla Bad Painting, Damioli risponde con una Good Painting, che non è esercizio accademico, ma passione per la precisione e la compiutezza della forma… Le sue sono città filosofiche, sottratte al disordine della vita, dove tutto è nitido come in un negozio di cristalli”. In mostra ci saranno acquerelli e disegni; ma anche sulla carta, l’artista mantiene la sua nitidezza e il suo ordine formale. In una parola, Good Papers.

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Durante le vacanze di Natale è scomparsa Antonina Zaru, gallerista che ha seguito molto la pittura e la scultura italiane. Con la sua Capricorno Gallery aveva infatti condotto un’instancabile lavoro di sostegno agli artisti italiani non solo a Capri - dove aveva portato molti artisti a lavorare per progetti sul territorio - ma in tutt’Italia, con contatti con le istituzioni pubbliche, e spesso anche fuori dai confini nazionali. “Ho un grande rispetto per gli artisti”, aveva detto in un’intervista, “Hanno bisogno di interlocutori, di estimatori per essere incoraggiati, spronati, apprezzati”.

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Il critico Alberto Zanchetta ha passato in rassegna quello che in questi ultimi anni è parso come il simbolo più amato, usato ed abusato nell’arte contemporanea mondiale, onnipresente nelle fiere e nelle rassegne d’arte: il teschio. Ora il lavoro storico-critico è giunto alla fine, ed è pronto per andare in libreria. Il titolo? Fenomenologia della Vanitas: Storia del teschio delle arti visive.

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Pablo Echaurren e Claudia Salaris diventano una Fondazione. Lui - figlio di Sebastian Matta - è uno dei più noti artisti italiani (le sue opere sono in mostra alla Fondazione Roma Museo fino al 28 marzo), lei una delle più accreditate storiche delle avanguardie, e in particolare del Futurismo. La Fondazione Echaurren Salaris riunirà migliaia di manifesti, libri e manoscritti sul Futurismo collezionati da entrambi nel corso degli anni, oltre al lavoro di catalogazione e di studio dell’opera di Matta, e di quella dello stesso Echaurren.

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E’ morto improvvisamente a Madrid, all'età di 51 anni, nella notte tra l’1 e il 2 gennaio, il pittore, architetto e scenografo spagnolo Sigfrido Martín Begué. Pittore “immaginifico”, come l’hanno ricordato gli amici della galleria Il Polittico (che hanno fatto conoscere il suo lavoro in Italia), Martín Begué aveva creato uno stile effervescente, ricco di significati simbolici e dai risvolti neosurrealisti e metafisici. Autore di molte scenografie teatrali, amico di Pedro Almodovar fin dai tempi della Movida madrileña, Begué “viveva intensamente la vita come un musical”, ha detto un amico.

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Non è di Blu, né di Ozmo, né di Bros, tanto per fare i nomi di alcuni tra i migliori street artists italiani. È infatti di un altro street artist, anche lui bravissimo, ma australiano  - Anthony Lister – l’unico graffito “italiano” pubblicato sul volume che la casa editrice Taschen ha dedicato all’arte urbana. “Trespass: A History Of Uncommissioned urban Art” riporta infatti, come unica opera realizzata in Italia, quella che Lister ha realizzato a Legnano nell’aprile del 2008. Speriamo che nella prossima edizione ci sia anche qualche graffito… veramente italiano. Come quello che BluErica il cane hanno realizzato nel 2007 sulla parete esterna del Pac, in occasione della mostra Sweet Art Street Art, unico esempio di street art (legale, in questo caso) realizzata sulla parete di un museo d’arte contemporanea…

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Mentre si attende il nome del vincitore del prossimo Premio Italian Factory per la giovane pittura italiana, che verrà decretato il 15 dicembre alla First Gallery di Roma, Desiderio (vincitore dell’ultima edizione del Premio) è all’Avana. Si dice stia preparando un nuovo ciclo di quadri e un video ispirati alla città cubana. Sorprese in vista?

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Quest’anno è toccato al bravissimo pittore romano Paolo Fiorentino l’onore di offrire l’immagine-simbolo per il convegno dei Giovani imprenditori a Capri, intitolato “Lo Sguardo di Oggi sull’Impresa di Domani”. Fiorentino ha utilizzato, per l’occasione, un quadro intitolato Golden Space, che rappresenta uno dei suoi inconfondibili paesaggi geometrico-futuribili, dipinto però su foglia d’oro. Prima di Fiorentino, avevano già realizzato l’immagine per il convegno annuale dei giovani imprenditori artisti come Cucchi, De Maria, Paladino, Siciliano, Pintaldi, Velasco, Frangi, Busci e Alioto.

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Papa Benedetto XVI, in visita alla città di Palermo, ha appena ricevuto un dono… d'eccezione. Il Comune di Palermo gli ha infatti regalato, durante la cerimonia pubblica - di fronte a più di 200 mila fedeli - il modellino di un carro di Santa Rosalia. Niente di strano, no? Beh, qualcosa di strano c'è. Perché il carro ha grandi onde che ne ornano la prua, due enormi mani in preghiera di fronte alla statua della santa, un pesce che svetta in avanti… e anche una grande "doppia w" – simbolo di "W Palermo, W Santa Rosalia" -, illuminata a poppa. Un po' bizzarro, no? Beh, non più di tanto, se si pensa che l'autore del modellino è nientepopodimeno che Luigi Serafini, uno dei più creativi, geniali e spiazzanti artisti italiani...

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La mostra più provocatoria dell'anno ha appena inaugurato a Praga, nelle bellissime sale della Galerie Rudolfinum. Si intitola Decadence Now! – Visions of Excess. Tra i lavori ormai storici di artisti come Jeff Koons, Cindy Sherman, Araki, Jake & Dinos Chapman, David LaChapelle, Mapplethorpe, Pierre et Gilles, Matthew Barney, Damien Hirst, Keith Haring, Serrano, Gottfried Helnwein e molti altri mostri sacri dell'arte internazionale, spiccava anche un italiano… chi era? Maurizio Cattelan? No: si trattava di Paolo Schmidlin, con le sue celebri sculture-scandalo che rappresentano i sosia della Regina Elisabetta e del Papa in pose equivoche. Un vero successo per uno dei migliori scultori italiani. Con lui, c'era anche un'altra brava artista italiana: era la raffinata scultrice umbra Niba, dall'immaginario trasgressivo e un po' fetish.