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Alessandro Papetti - Passaggi - First Gallery Alessandro Papetti
Passaggi

 

Si intitola Passaggi la mostra che Alessandro Papetti (Milano, 1958) inaugura l'11 novembre 2009 alla First Gallery di Roma (fino al 15 dicembre 2009, in via via Margutta 14, tel 06.3230673 – Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. ). La mostra riunisce una ventina di quadri di diversa dimensione, che riprendono alcuni dei temi che l'artista ha affrontato nella sua recente mostra presentata a Palazzo Reale di Milano da Achille Bonito Oliva, intitolata "Il ciclo del tempo": l'acqua, l'aria, il bosco. Tuttavia, se nella mostra di Milano i temi erano affrontati attraverso la costruzione di tre immensi ambienti pittorici circolari, dentro ai quali il visitatore poteva immergersi, entrando fisicamente nel cuore dell'opera pittorica, nell'esposizione romana vengono invece rappresentati con una declinazione più tradizionale, attraverso una ventina di quadri che scandagliano le diverse sfaccettature dei temi trattati: figure immerse in metaforiche e profonde acque scure, o travolte da vorticose raffiche di vento, o ancora perse in mezzo a boschi dipinti con pennellate veloci e immediate.

 

A questi, si aggiungono alcune tele dedicate a una delle tematiche da sempre al centro della ricerca di Papetti, quella del paesaggio urbano: che, come nel caso dell'acqua, del vento e del bosco, è rappresentato attraverso scorci urbani ripresi con una pennellata velocissima e dinamica, come se la città fosse vista, appunto, "di passaggio", da un finestrino di una macchina o da un treno in corsa.

Il titolo della mostra, "Passaggi", riprende un concetto espresso dallo stesso Bonito Oliva per la mostra "Il ciclo del tempo", laddove definisce la pittura di Papetti come arte del passaggio. "Nell'opera di Papetti", scrive Bonito Oliva, "passaggio significa eterno movimento, andata e ritorno, senza alcuna gerarchia. Quest'ordine chiede soltanto l'evidenza della propria autonomia linguistica, che prende atto di come rispetto al dignitoso sguardo sociale sia possibile andare oltre la tautologia statistica del presente, per fondare l'intensità di un presente duraturo e circolare, liquido come l’acqua, vaporizzato come il vento e imprevisto come il bosco, i veri soggetti dell’opera totale di Alessandro Papetti".

PASSAGGI 
Alessandro Papetti

dal 11 Novembre al 15 Dicembre 2009 
First Gallery, via Margutta 14 Roma

INAUGURAZIONE: mercoledì 11 Novembre ore 19

Ultimo aggiornamento ( Lunedì 09 Novembre 2009 17:41 )  

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Rumors

Dopo Federico Guida, Davide Nido e Felipe Cardeña, quest'anno toccherà a Stefano Abbiati realizzare la copertina del cd del concorso Rock Targato Italia, uno tra le più importanti rassegne per gruppi emergenti italiani, ideata dal produttore musicale Francesco Caprini. Abbiati, che fu tra i finalisti del Premio Italian Factory nel 2004, è oggi considerato uno tra i giovani emergenti più promettenti; la primavera scorsa, una sua personale è stata presentata nell'ambito dell'ultima edizione di (Con)Temporary, al Superstudio Più, a cura di Gianluca Marziani.

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Brutto colpo di sole per Daniela Clerici, direttrice di Arte Mondadori. La rivista che fu del grande Nuccio Madera, infatti, dedica il numero estivo agli artisti da comprare. Peccato che, sul fronte italiano, non ne azzecchi uno: qualche nome ovvio come Ontani, e pochi ex giovani, già passati di moda, che nessuno ha mai visto in un'asta. Mentre non ha inserito neppure uno dei tanti bravissimi pittori e scultori italiani ai quali, per dieci anni, ha dedicato servizi e copertine, o che hanno vinto il Premio Cairo: da Pignatelli, a Di Piazza, a Siciliano, a Petrus, a Demetz, e molti altri, un tempo sostenuti dalla battagliera rivista che fu di Madera. Artisti che, nel frattempo – forse l'unica a non accorgersene è proprio la distrattissima diretttrice di Arte – sono finiti nelle aste internazionali con ottimi risultati, o alla Biennale, o in musei importanti come il Pac e il Macro di Roma. Forse l'unica a non accorgersene è stata proprio Daniela Clerici. Un pessimo servizio ai suoi lettori, e soprattutto ai tanti collezionisti che continuano a comprare le loro opere.

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Flash Art ha invece dedicato, con vent'anni di ritardo, e con un piatto compitino da studente di scuole superiori firmato Giacinto Di Pietrantonio, la copertina ad Andrea Pazienza. Curiosa riabilitazione postuma, dal momento che, nei vent'anni precedenti, ha guardato strabicamente e sempre altrove: mentre i pittori italiani, sistematicamente snobbati e vilipesi da Politi, guardavano e leggevano e amavano – loro, sì, davvero, quand'era il momento di leggerlo – proprio le tavole di Andrea Pazienza… Meglio tardi che mai.

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La nuova ondata pittorico-figurativa, che sta finalmente imponendosi sul noiosissimo concettualismo internazionale, è stata "sdoganata" anche dal Corriere della Sera in un articolo di Vincenzo Trione, che, in un articolo intitolato "La rivincita dei pittori neoumanisti: addio al post-minimalismo che ha riempito le gallerie di opere asettiche", denuncia il paradosso per cui "si tende a parlare della pittura come di una disciplina di retroguardia, mentre alle aste i dipinti costituiscono i due terzi dei lotti venduti". E aggiunge che quello pittorico è "un new deal che lascia indifferenti molti critici delle ultime generazioni, spesso vittime di conformismo". Trione cita, tra gli artisti che "vogliono sperimentare, rimanendo dentro la tradizione", alcuni nomi consolidati, come Pignatelli. E, tra i nuovi, il bravo Christian Leperino. Dal canto suo, Luca Beatrice gli fa da sponda, sul Giornale, rincarando la dose. E cita, tra gli artisti da tenere d'occhio, Massimiliano Alioto.

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Trasferta siriana per Desiderio. Il giovane artista è stato infatti scelto per partecipare a un simposio internazionale di pittura a Damasco, assieme a molti altri pittori, giovani e non solo, provenienti da tutto il mondo. Con lui c'era anche il bravissimo artista danese, ma residente a Roma, Hannu Palosuo.

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Mauro Reggio ha vinto il Il Premio Museo d'arte contemporanea e moderna del Museo Michetti di Francavilla al Mare, in occasione della 61esima edizione del Premio Michetti. L'edizione del Premio Michetti è invece stata vinta ex aequo da Angelo Casciello e da Francesco Cervelli. Tra i segnalati, anche Alberto Di Fabio, Stefano Di Stasio e Tommaso Cascella.

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Trasferta argentina di Omar Galliani con… colpo di scena. L'artista doveva infatti esporre una quindicina di quadri al Centro Cultural Borges di Buenos Aires, a fianco dei disegni di Francis Bacon. Solo che, per uno sciopero dei lavoratori argentini, i quadri di Galliani rischiavano di non arrivare in tempo per l'inaugurazione. L'artista non si è perso d'animo, e ha… disegnato su tutti i muri del museo! La mostra è apparsa così ancora più bella e suggestiva, con i grandi disegni di Galliani che occupavano quasi tutte le pareti del Museo Borges.