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La Nuova Scena Artistica Italiana - Venezia

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LA NUOVA SCENA ARTISTICA ITALIANAITALIAN FACTORY. LA NUOVA SCENA ARTISTICA ITALIANA

Venezia, Santa Maria della Pietà
13 giugno - 30 ottobre 2003

catalogo Electa

"Nel giro di poco più di un decennio (...) la nuova arte italiana, senza padrini né padri putativi, si è saputa reinventare modelli linguistici, stili, temi e generi propri, ripartendo dalla propria storia e dalla propria tradizione linguistica (pittura e scultura, innanzitutto), innestandole su un humus e su una sensibilità profondamente e totalmente contemporanei, nutrendole di stimoli e di suggestioni che affondano le loro radici nel pieno delle nostre inquietudini, delle nostre contraddizioni, delle nostre incertezze ma anche dell'orgoglio di aver recuperato, definitivamente, la nostra identità e il nostro specifico culturale e linguistico" Alessandro Riva.

Trentasei artisti hanno rappresentato la nuova arte italiana a Venezia, quella grande rivoluzione silenziosa che ha cambiato il modo di fare e leggere l'arte in Italia nel corso di questi ultimi anni.

Matteo Basilé, Alessandro Bazan, Matteo Bergamasco, Paolo Cassarà, Alberto Castelli, Chiara, Marco Cornini, Aldo Damioli, Leonida De Filippi, Marta Dell'Angelo, Aron Demetz, Enrico T. De Paris, Andrea Di Marco, Fulvio Di Piazza, Giulio Durini, Paolo Fiorentino, Giovanni Frangi, Michelangelo Galliani, Salvatore Garau, Federico Guida, Paolo Leonardo, Federico Lombardo, Paolo Maggis, Andrea Martinelli, Riccardo Mazza, Marco Neri, Alessandro Papetti, Marco Petrus, Francesco Pignatelli, Luca Pignatelli, Max Rohr, Sara Rossi, Livio Scarpella, Paolo Schmidlin, Bernardo Siciliano, Velasco e Dany Vescovi.

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Martini 

 

Ultimo aggiornamento ( Giovedì 21 Maggio 2009 16:14 )  

Rumors

Dopo Federico Guida, Davide Nido e Felipe Cardeña, quest'anno toccherà a Stefano Abbiati realizzare la copertina del cd del concorso Rock Targato Italia, uno tra le più importanti rassegne per gruppi emergenti italiani, ideata dal produttore musicale Francesco Caprini. Abbiati, che fu tra i finalisti del Premio Italian Factory nel 2004, è oggi considerato uno tra i giovani emergenti più promettenti; la primavera scorsa, una sua personale è stata presentata nell'ambito dell'ultima edizione di (Con)Temporary, al Superstudio Più, a cura di Gianluca Marziani.

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Brutto colpo di sole per Daniela Clerici, direttrice di Arte Mondadori. La rivista che fu del grande Nuccio Madera, infatti, dedica il numero estivo agli artisti da comprare. Peccato che, sul fronte italiano, non ne azzecchi uno: qualche nome ovvio come Ontani, e pochi ex giovani, già passati di moda, che nessuno ha mai visto in un'asta. Mentre non ha inserito neppure uno dei tanti bravissimi pittori e scultori italiani ai quali, per dieci anni, ha dedicato servizi e copertine, o che hanno vinto il Premio Cairo: da Pignatelli, a Di Piazza, a Siciliano, a Petrus, a Demetz, e molti altri, un tempo sostenuti dalla battagliera rivista che fu di Madera. Artisti che, nel frattempo – forse l'unica a non accorgersene è proprio la distrattissima diretttrice di Arte – sono finiti nelle aste internazionali con ottimi risultati, o alla Biennale, o in musei importanti come il Pac e il Macro di Roma. Forse l'unica a non accorgersene è stata proprio Daniela Clerici. Un pessimo servizio ai suoi lettori, e soprattutto ai tanti collezionisti che continuano a comprare le loro opere.

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Flash Art ha invece dedicato, con vent'anni di ritardo, e con un piatto compitino da studente di scuole superiori firmato Giacinto Di Pietrantonio, la copertina ad Andrea Pazienza. Curiosa riabilitazione postuma, dal momento che, nei vent'anni precedenti, ha guardato strabicamente e sempre altrove: mentre i pittori italiani, sistematicamente snobbati e vilipesi da Politi, guardavano e leggevano e amavano – loro, sì, davvero, quand'era il momento di leggerlo – proprio le tavole di Andrea Pazienza… Meglio tardi che mai.

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La nuova ondata pittorico-figurativa, che sta finalmente imponendosi sul noiosissimo concettualismo internazionale, è stata "sdoganata" anche dal Corriere della Sera in un articolo di Vincenzo Trione, che, in un articolo intitolato "La rivincita dei pittori neoumanisti: addio al post-minimalismo che ha riempito le gallerie di opere asettiche", denuncia il paradosso per cui "si tende a parlare della pittura come di una disciplina di retroguardia, mentre alle aste i dipinti costituiscono i due terzi dei lotti venduti". E aggiunge che quello pittorico è "un new deal che lascia indifferenti molti critici delle ultime generazioni, spesso vittime di conformismo". Trione cita, tra gli artisti che "vogliono sperimentare, rimanendo dentro la tradizione", alcuni nomi consolidati, come Pignatelli. E, tra i nuovi, il bravo Christian Leperino. Dal canto suo, Luca Beatrice gli fa da sponda, sul Giornale, rincarando la dose. E cita, tra gli artisti da tenere d'occhio, Massimiliano Alioto.

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Trasferta siriana per Desiderio. Il giovane artista è stato infatti scelto per partecipare a un simposio internazionale di pittura a Damasco, assieme a molti altri pittori, giovani e non solo, provenienti da tutto il mondo. Con lui c'era anche il bravissimo artista danese, ma residente a Roma, Hannu Palosuo.

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Mauro Reggio ha vinto il Il Premio Museo d'arte contemporanea e moderna del Museo Michetti di Francavilla al Mare, in occasione della 61esima edizione del Premio Michetti. L'edizione del Premio Michetti è invece stata vinta ex aequo da Angelo Casciello e da Francesco Cervelli. Tra i segnalati, anche Alberto Di Fabio, Stefano Di Stasio e Tommaso Cascella.

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Trasferta argentina di Omar Galliani con… colpo di scena. L'artista doveva infatti esporre una quindicina di quadri al Centro Cultural Borges di Buenos Aires, a fianco dei disegni di Francis Bacon. Solo che, per uno sciopero dei lavoratori argentini, i quadri di Galliani rischiavano di non arrivare in tempo per l'inaugurazione. L'artista non si è perso d'animo, e ha… disegnato su tutti i muri del museo! La mostra è apparsa così ancora più bella e suggestiva, con i grandi disegni di Galliani che occupavano quasi tutte le pareti del Museo Borges.