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ARON DEMETZ ALLA BIENNALE DI VENEZIA Alessandro Brighetti

God Alter Ego


Italian Factory presenta GOD ALTER EGO, personale dell’artista Alessandro Brighetti, all’interno del progetto TAKE OFF, a cura di chiara canali

Alla Fabbrica Borroni di Bollate (mi), spazio aperto alle sperimentazioni sull’arte contemporanea e alla promozione dei giovani artisti, il giorno 17 aprile alle ore 19, si inaugura la prima personale di Alessandro Brighetti, ideata e promossa da Italian Factory.

L’artista, nato a Bologna nel 1978, secondo vincitore del Premio Italian Factory per la giovane pittura italiana 2008, in God Alter Ego ricostruisce un microcosmo di soggetti tratti da radiografie ed immagini anatomiche riprese dai libri di medicina, una serie di wall drawings in bianco e nero, grandi quanto le pareti, lasciano affiorare delle tele pittoriche sporgenti dalla parete, incastonate nella esatta ubicazione fisiologica del particolare ingrandito, come se fossero delle “zoomate al microscopio”. In una delle sale saranno installati due grandi vetrini istologici da laboratorio, mentre all’ingresso della fabbrica un caterpillar, con una mega-cellula gonfiabile, elevata dal braccio meccanico, accoglierà i visitatori.

Con la sua ricerca, in bilico tra indagine scientifica e rielaborazione pittorica, Brighetti esprime il tentativo di perfezionamento dell’evoluzione intellettiva dell'uomo, che da sempre ha tentato di migliorarsi cercando di trasformare il corpo umano in macchina perfetta. Dall’alchimia all’algenia, l'operato umano ha allargato gli orizzonti scientifici e quelli della mente, producendo nuove fonti di speranza ma anche nuove chimere.

Le riflessioni dell’artista non vogliono dare un giudizio critico, ma esprimono una presa di coscienza sulla storia dell’uomo che si eleva a Dio attraverso il proprio mondo, e attraverso le varie forme di tecnologia messe in atto, può ricombinare, alterare e fa progredire le basi naturali. Ed è in questa ottica che si colloca la scelta dell'artista di far interagire arte e scienza. La biologia, espressa con la pittura, viene reinterpretata e fatta evolvere dalla macchinosità dell'intervento fotografico e tecnologico, per meglio rappresentare “l’idea dell'uomo come dio del proprio mondo, come dio del mondo, ma soprattutto come alter ego di Dio” (Alessandro Brighetti).

 

Fabbrica Borroni,
18 aprile – 10 maggio 2009
martedì – venerdì
dalle 16.00 alle 20.00
sabato e domenica
dalle 11.00 alle 20.00
ingresso libero
God Alter Ego - Alessandro Brighetti
Fabbrica Borroni
via matteotti 19, 20021
Bollate (mi)
02.36507381 / 02.36507258
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www.fabbricaborroni.it
Take Off - Fabbrica Borroni
inaugurazione: venerdì 17 aprile 2009 dalle 19.00 alle 24.00 Dj setInaugurazione
la mostra è promossa da:
02.36517481 Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.
Italian Factory

in collaborazione con: Studio Pesci
mailto: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. %20www.studiopesci.it

Studio Pesci

 

 

 

 

Ultimo aggiornamento ( Martedì 16 Giugno 2009 18:29 )  

Rumors

Brutto colpo di sole per Daniela Clerici, direttrice di Arte Mondadori. La rivista che fu del grande Nuccio Madera, infatti, dedica il numero estivo agli artisti da comprare. Peccato che, sul fronte italiano, non ne azzecchi uno: qualche nome ovvio come Ontani, e pochi ex giovani, già passati di moda, che nessuno ha mai visto in un'asta. Mentre non ha inserito neppure uno dei tanti bravissimi pittori e scultori italiani ai quali, per dieci anni, ha dedicato servizi e copertine, o che hanno vinto il Premio Cairo: da Pignatelli, a Di Piazza, a Siciliano, a Petrus, a Demetz, e molti altri, un tempo sostenuti dalla battagliera rivista che fu di Madera. Artisti che, nel frattempo – forse l'unica a non accorgersene è proprio la distrattissima diretttrice di Arte – sono finiti nelle aste internazionali con ottimi risultati, o alla Biennale, o in musei importanti come il Pac e il Macro di Roma. Forse l'unica a non accorgersene è stata proprio Daniela Clerici. Un pessimo servizio ai suoi lettori, e soprattutto ai tanti collezionisti che continuano a comprare le loro opere.

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Flash Art ha invece dedicato, con vent'anni di ritardo, e con un piatto compitino da studente di scuole superiori firmato Giacinto Di Pietrantonio, la copertina ad Andrea Pazienza. Curiosa riabilitazione postuma, dal momento che, nei vent'anni precedenti, ha guardato strabicamente e sempre altrove: mentre i pittori italiani, sistematicamente snobbati e vilipesi da Politi, guardavano e leggevano e amavano – loro, sì, davvero, quand'era il momento di leggerlo – proprio le tavole di Andrea Pazienza… Meglio tardi che mai.

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La nuova ondata pittorico-figurativa, che sta finalmente imponendosi sul noiosissimo concettualismo internazionale, è stata "sdoganata" anche dal Corriere della Sera in un articolo di Vincenzo Trione, che, in un articolo intitolato "La rivincita dei pittori neoumanisti: addio al post-minimalismo che ha riempito le gallerie di opere asettiche", denuncia il paradosso per cui "si tende a parlare della pittura come di una disciplina di retroguardia, mentre alle aste i dipinti costituiscono i due terzi dei lotti venduti". E aggiunge che quello pittorico è "un new deal che lascia indifferenti molti critici delle ultime generazioni, spesso vittime di conformismo". Trione cita, tra gli artisti che "vogliono sperimentare, rimanendo dentro la tradizione", alcuni nomi consolidati, come Pignatelli. E, tra i nuovi, il bravo Christian Leperino. Dal canto suo, Luca Beatrice gli fa da sponda, sul Giornale, rincarando la dose. E cita, tra gli artisti da tenere d'occhio, Massimiliano Alioto.

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Trasferta siriana per Desiderio. Il giovane artista è stato infatti scelto per partecipare a un simposio internazionale di pittura a Damasco, assieme a molti altri pittori, giovani e non solo, provenienti da tutto il mondo. Con lui c'era anche il bravissimo artista danese, ma residente a Roma, Hannu Palosuo.

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Mauro Reggio ha vinto il Il Premio Museo d'arte contemporanea e moderna del Museo Michetti di Francavilla al Mare, in occasione della 61esima edizione del Premio Michetti. L'edizione del Premio Michetti è invece stata vinta ex aequo da Angelo Casciello e da Francesco Cervelli. Tra i segnalati, anche Alberto Di Fabio, Stefano Di Stasio e Tommaso Cascella.

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Trasferta argentina di Omar Galliani con… colpo di scena. L'artista doveva infatti esporre una quindicina di quadri al Centro Cultural Borges di Buenos Aires, a fianco dei disegni di Francis Bacon. Solo che, per uno sciopero dei lavoratori argentini, i quadri di Galliani rischiavano di non arrivare in tempo per l'inaugurazione. L'artista non si è perso d'animo, e ha… disegnato su tutti i muri del museo! La mostra è apparsa così ancora più bella e suggestiva, con i grandi disegni di Galliani che occupavano quasi tutte le pareti del Museo Borges.