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Desiderio a Cuba Desiderio a Cuba

 

Desiderio (Milano1978), vincitore dell’edizione 2009 del Premio Italian Factory, è stato chiamato a partecipare, come "invitado especiale", ad Arte Mas, il Festival de Arte y Literatura Joven de L'Avana diretto da Ana Pedroso e organizzato dall’Asociación Cultural CubEArt, e ai numerosi workshop che si terranno nel corso del festival.

 

Desiderio è stato selezionato per la sua ricerca nel campo della videoarte. Giunto alla seconda edizione, il festival Arte Mas, che si terrà all’Avana dal 9 al 12 luglio, quest'anno è infatti dedicato alle Nuove tecnologie, ed è organizzato in collaborazione con Studio Azzurro.
Desiderio sarà presente al Festival con i suoi due video “Beauty Hazard” e “Confabula Spurio”, parti di una trilogia (della quale l’ultimo video, “I Love my Queen”, è ancora in fase di elaborazione), dedicati, come i cicli di quadri che portano il medesimo titolo, al tema dell’infanzia, ai suoi lati più oscuri e difficilmente comprensibili dal mondo degli adulti. “Desiderio, nei suoi lavori, cerca di ristabilire la condizione fabulistica dell’infanzia rivestendo di un certo fascino gli oggetti comuni, con cui il bambino ha a che fare abitualmente”, ha scritto Chiara Canali a proposito del suo lavoro

 

 

 

Arte Mas 2009
Festival Internacional de arte y Literatura joven
organizzato dall’Asociación Cultural CubEArt.
L'Avana, 9 - 12 luglio 2009
in collaborazione con Studio Azzurro
con la cooperazione e il contributo di Euricom S.p.A. e Lauda Livingston
http://www.cubeart.org

Video
“Beauty Hazard” e
“Confabula Spurio”

LOgo Italian Factory

 

 

 

Ultimo aggiornamento ( Venerdì 10 Luglio 2009 17:51 )  

Rumors

Brutto colpo di sole per Daniela Clerici, direttrice di Arte Mondadori. La rivista che fu del grande Nuccio Madera, infatti, dedica il numero estivo agli artisti da comprare. Peccato che, sul fronte italiano, non ne azzecchi uno: qualche nome ovvio come Ontani, e pochi ex giovani, già passati di moda, che nessuno ha mai visto in un'asta. Mentre non ha inserito neppure uno dei tanti bravissimi pittori e scultori italiani ai quali, per dieci anni, ha dedicato servizi e copertine, o che hanno vinto il Premio Cairo: da Pignatelli, a Di Piazza, a Siciliano, a Petrus, a Demetz, e molti altri, un tempo sostenuti dalla battagliera rivista che fu di Madera. Artisti che, nel frattempo – forse l'unica a non accorgersene è proprio la distrattissima diretttrice di Arte – sono finiti nelle aste internazionali con ottimi risultati, o alla Biennale, o in musei importanti come il Pac e il Macro di Roma. Forse l'unica a non accorgersene è stata proprio Daniela Clerici. Un pessimo servizio ai suoi lettori, e soprattutto ai tanti collezionisti che continuano a comprare le loro opere.

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Flash Art ha invece dedicato, con vent'anni di ritardo, e con un piatto compitino da studente di scuole superiori firmato Giacinto Di Pietrantonio, la copertina ad Andrea Pazienza. Curiosa riabilitazione postuma, dal momento che, nei vent'anni precedenti, ha guardato strabicamente e sempre altrove: mentre i pittori italiani, sistematicamente snobbati e vilipesi da Politi, guardavano e leggevano e amavano – loro, sì, davvero, quand'era il momento di leggerlo – proprio le tavole di Andrea Pazienza… Meglio tardi che mai.

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La nuova ondata pittorico-figurativa, che sta finalmente imponendosi sul noiosissimo concettualismo internazionale, è stata "sdoganata" anche dal Corriere della Sera in un articolo di Vincenzo Trione, che, in un articolo intitolato "La rivincita dei pittori neoumanisti: addio al post-minimalismo che ha riempito le gallerie di opere asettiche", denuncia il paradosso per cui "si tende a parlare della pittura come di una disciplina di retroguardia, mentre alle aste i dipinti costituiscono i due terzi dei lotti venduti". E aggiunge che quello pittorico è "un new deal che lascia indifferenti molti critici delle ultime generazioni, spesso vittime di conformismo". Trione cita, tra gli artisti che "vogliono sperimentare, rimanendo dentro la tradizione", alcuni nomi consolidati, come Pignatelli. E, tra i nuovi, il bravo Christian Leperino. Dal canto suo, Luca Beatrice gli fa da sponda, sul Giornale, rincarando la dose. E cita, tra gli artisti da tenere d'occhio, Massimiliano Alioto.

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Trasferta siriana per Desiderio. Il giovane artista è stato infatti scelto per partecipare a un simposio internazionale di pittura a Damasco, assieme a molti altri pittori, giovani e non solo, provenienti da tutto il mondo. Con lui c'era anche il bravissimo artista danese, ma residente a Roma, Hannu Palosuo.

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Mauro Reggio ha vinto il Il Premio Museo d'arte contemporanea e moderna del Museo Michetti di Francavilla al Mare, in occasione della 61esima edizione del Premio Michetti. L'edizione del Premio Michetti è invece stata vinta ex aequo da Angelo Casciello e da Francesco Cervelli. Tra i segnalati, anche Alberto Di Fabio, Stefano Di Stasio e Tommaso Cascella.

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Trasferta argentina di Omar Galliani con… colpo di scena. L'artista doveva infatti esporre una quindicina di quadri al Centro Cultural Borges di Buenos Aires, a fianco dei disegni di Francis Bacon. Solo che, per uno sciopero dei lavoratori argentini, i quadri di Galliani rischiavano di non arrivare in tempo per l'inaugurazione. L'artista non si è perso d'animo, e ha… disegnato su tutti i muri del museo! La mostra è apparsa così ancora più bella e suggestiva, con i grandi disegni di Galliani che occupavano quasi tutte le pareti del Museo Borges.